Che Sciroppo del Cavolo!

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Che Sciroppo del Cavolo!

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Quest'anno sta girando un'influenza particolarmente fastidiosa che dà febbre altissima per parecchi giorni e una tosse stizzosa che non passa. Se avete fatto lo sciroppo di piantaggine quest'estate, potete usare quello https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=578027634051439&id=104346561419551. Se invece non l'avete fatto, vi do due ricette che mi sono state date da Rita Mura, Rossella Gola, Fila Robattino Silvia e Vittoria Pavia (io lo dico sempre che i nostri followers sono the best in the world - ermeiooooo ❤️!) che ho sperimentato, quantificato, modificato leggermente e funzionano benissimo!
RIMEDIO PER LA TOSSE NUMERO 1
Raccogliete 15 g di piantaggine, 5 g di malva, un rametto di timo. Mettete tutto in una tazza, tagliando le foglie i piccoli pezzi. Aggiungete anche una fetta di limone e un chiodo di garofano. Portate a ebollizione 350 ml di acqua. Spegnete. Versate l'acqua bollente sulle droghe. Mettete un piattino sopra la tazza, per non disperdere le componenti più volatili. Lasciate in infusione 8 minuti. Filtrate, aggiungete miele e bevete. Il sapore è veramente buonissimo! Quindi anche i bambini non faranno troppe storie quando gliela farete bere 😉
Per avere un'idea: 20 foglie di piantaggine lanceolata (invernale, che è un po' più striminzita, ovviamente potete usare anche la piantaggine maggiore o quella media) sono circa 10/13 g, mezzo grammo per foglia;
7 foglie di malva (sempre invernale, quindi piccolette) sono circa 3 g.
RIMEDIO PER LA TOSSE NUMERO 2
Prendete una rapa (qualsiasi Brassica rapa va bene, va benissimo anche il daikon oppure i "torsoli" del broccolo o del cavolo che vi avanzano dopo aver cucinato il resto). Nelle foto io ho usato una barbabietola (che, ATTENZIONE, non è una Brassicaceae come le rape, ma mi serviva per farvi vedere i passaggi, ed è comunque efficace anche per la tosse). Fatela a fettine oppure, ancora meglio, grattugiatela. Ricopritela di zucchero: ogni 50 g di rapa dovete mettere almeno 100 g di zucchero. Lasciate macerare tutta notte. Il giorno seguente filtrate e assumete lo sciroppo ottenuto. Lo zucchero per osmosi riesce a estrarre i principi attivi delle Brassicaceae, ed estraendoli a freddo riesce a mantenere anche quelli termolabili. La tradizione vuole che si usi una rapa ma in verità anche molte altre Brassicaceae possono essere utilizzate per lo stesso scopo. Per approfondire i principi attivi funzionali eccovi l'articolo https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=562133522591640&id=100063849923435
Lo sciroppo di barbabietola invece è utile per regolarizzare l'intestino, indicatissimo anche in caso di anemia e per contribuire ad abbassare la pressione. È stato comunque, come vi dicevo, lenitivo anche sulla tosse dei bambini in questi giorni! In più essendo rosa piace perché sembra alla fragola! 😉
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