Cariofillata comune

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Titolo

Cariofillata comune

Descrizione

Geum urbanum
Geum rivale L. subsp. urbanum
FAMIGLIA: Rosaceae
GENERE: Geum
NOMI LOCALI: ambretta salvatica, benedetta, cariofilata, cariofileda, cariofillata, erb benedetta, erba bandaetta, erba benedetta, erba de plaga, erba di sangh, erba garofano, erba garofna, erba garufanae, erba succin, erva biniditta, galofararia, ganofaraia, gariofillata, garofanaia, garofanaja, garofanas, garofanata, garofanella, garofolada, garofolaria, garofollaria, garufulata, geo urbano, piota d'caval, vilies, zarfoj de Spagna.
In tedesco si chiama Echte Nelkenwurz oppure Benediktinerkraut; in inglese wood avens, St. Benedict’s herb; in spagnolo benedicta, hierba de San benito e in francese Benoîte des villes, Benoîte commune, herbe de Saint Benoît
PERCHÉ SI CHIAMA COSÌ: l'epiteto del genere deriva dal greco γεῦμα, gheúma, col significato di assaggio, gusto, buon sapore. Urbanum invece si riferisce all'habitat. I nomi erba de plaga e erba di sangh si ricollegano all'utilizzo tradizionale di lavare le piaghe e le ferite con l'infuso di foglie di questa pianta. Utilizzo che è sostenuto dagli studi che vi ho messo in calce. Invece i nomi "galofararia, ganofaraia, gariofillata, garofanaia, garofanaja, garofanas, garofanata, garofanella, garofolada, garofolaria, garofollaria, garufulata" sono legati al buonissimo sapore o odore delle radici.
DESCRIZIONE: pianta erbacea con un corto e duro, rizoma, contornato da radichette bruno-chiare dal quale si diparte il fusto eretto e ramoso alto fino a 100 cm.
La rosetta basale è formata da foglie a margine dentato, con corto picciolo formate da segmenti di forma ovale e con la fogliolina terminale slargata a ventaglio e avente base acuta. Le foglie cauline sono sessili e sono costituite da tre foglioline oppure da una sola foglia divisa in tre lobi. Il fiore è quello tipico delle Rosaceae (vedi foto) con 5 petali ben separati gialli, calice e calicetto (vedi foto). Fiorisce da maggio a luglio.
I frutti sono una massa di acheni ricoperti da peli patenti , di colore rosso-scuro, ciascuno dei quali terminante con una spina ricurva, simile ad un amo.
CARATTERISTICHE UNICHE CHE AIUTANO L'IDENTIFICAZIONE: vedi video
DOVE CRESCE: si trova in tutta Italia, è molto diffusa, ama i luoghi freschi e ombrosi.
COSA SI UTILIZZA: foglie e radici
QUANDO SI RACCOGLIE: le radici, per essere utilizzate in cucina, a marzo e aprile. Per essere utilizzate in fitoterapia, novembre e dicembre. Le foglie da febbraio a maggio.
PRINCIPI ATTIVI: sia per Geum urbanum che per Geum rivale sono stati rilevati composti fenolici, come flavonoidi e derivati dell'acido gallico, e triterpeni, come saponine e loro agliconi. Sorprendentemente, entrambe le specie Geum hanno rivelato la presenza di acidi grassi, che sono stati caratterizzati per la prima volta nel genere Geum, ad esempio acido madecassico.
Entrambe le specie hanno mostrato un promettente profilo di acidi grassi, contengono infatti acido linoleico, acido palmitico e l'acido stearico. I semi di G. urbanum e G. rivale sono una preziosa fonte di acidi grassi insaturi e fenoli bioattivi, che potrebbero essere sfruttati per prodotti nutrizionali e cosmetici e per scopi fitoterapici. Dallo studio Insight into the Secondary Metabolites of Geum urbanum L. and Geum rivale L. Seeds (Rosaceae), Marek Bunse et al. Plants (Basel) del 2021.
Dall'estratto etanolico della radice di Geum urbanum sono stati isolati un nuovo derivato dell'acido deidrodigallico, insieme a 19 composti noti, inclusi 6 derivati ​​fenolici, 2 steroidi e 11 triterpenoidi (da Chemical constituents of Geum urbanum L. roots. Quang Ton That et al. Nat Prod Res. 2018 Nov).
PROPRIETÀ: l'importante studio Effects of Geum urbanum L. root extracts and its constituents on polymorphonuclear leucocytes functions. Significance in periodontal diseases
Sebastian Granica et al. J Ethnopharmacol. 2016
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27139570/
ha dimostrato come l'effetto modulante sulla funzione dei neutrofili degli estratti di Geum urbanum supportano l'uso tradizionale del Geum nell'infiammazione della cavità orale tra cui gengivite e parodontosi. Gli infusi e i decotti di radice di Geum urbanum, infatti, nella cultura popolare venivano utilizzati esternamente per ridurre il sanguinamento e l'infiammazione delle gengive (gengiviti) e delle mucose. Lo studio dimostra come questa azione sia soprattutto legata alla presenza di ellagitannini: pedunculagina, stachiurina, casuarinina e gemina A, e derivati ​​dell'acido ellagico. Le procianidine e un tannino complesso sono stati trovati come composti minori. Lo studio ha dimostrato come l'infuso di foglie e il decotto di radici di Geum hanno influenzato in modo significativo le funzioni dei neutrofili stimolati riducendo l'espressione superficiale di CD11b e inibendo il rilascio di specie reattive dell'ossigeno e proteasi (elastasi, MMP-9), chemochine e citochine (interleuchine IL-8, IL-1β). È interessante notare che la gemina A ha stimolato il rilascio di TNF-α, che potrebbe essere uno degli stimolatori dell'apoptosi delle cellule neutrofile.
Nello studio: Cardiogenic effects of characterized Geum urbanum extracts on adipose-derived human mesenchymal stem cells, di Vajiheh Neshati et al. Biochem Cell Biol. 2018 Oct. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29687729/ è stato riscontrato come gli estratti di G. urbanum hanno effettivamente sovraregolato alcuni marcatori cardiogeni essenziali, il che ha confermato il ruolo terapeutico di questa pianta come medicina cardiaca tradizionale. Gli effetti cardiogeni degli estratti di G. urbanum sono probabilmente dovuti a derivati ​​dell'acido ellagico e gallico.
Lo studio: Avens Root ( Geum Urbanum L.) Extract Discovered by Target-Based Screening Exhibits Antidiabetic Activity in the Hen's Egg Test Model and Drosophila melanogaster, di Ilka Günther et al. Front Pharmacol. 2021.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34975489/ ha accertato l'efficacia inibitoria in vitro sull'α-glucosidasi degli estratti di Geum urbanum L. e Rhodiola rosea L. dimostrando la loro attività antidiabetica. Nell' studio sono stati impiegati vari test in vitro basati su enzimi e colture cellulari, tra cui la determinazione dell'attività del trasportatore del glucosio sodio-dipendente 1 (SGLT1) nei monostrati di Caco-2 mediante camere di Ussing e della traslocazione del trasportatore del glucosio 4 (GLUT4) in una linea cellulare GFP-reporter. Successivamente, il potenziale antidiabetico degli estratti della radice è stato ulteriormente valutato in modelli in vivo, vale a dire il test delle uova di gallina e il moscerino della frutta Drosophila melanogaster. L'estratto di radice di Geum urbanum è risultato essere un inibitore più potente degli enzimi α-glucosidasi e dipeptidil peptidasi-4 (DPP4). Ancora più importante, solo l'estratto di radice di Geum urbanum ha mostrato attività antidiabetica nei due modelli in vivo, provocando un ridotto livello di glucosio nel sangue nel modello in-ovo e un declino del livello di trigliceridi in un modello di obesità D. melanogaster indotta dalla dieta. Le analisi della composizione polifenolica dell'estratto di radice di avens mediante HPLC hanno rivelato un alto contenuto di acido ellagico e suoi derivati, nonché ellagitannini come pedunculagina, stenofillina, stachiurina, casuarinina e gemina A.
Lo studio: Evaluation of Geum urbanum L. Extracts with Respect to Their Antimicrobial Potential, di Marek Bunse et al. Chem Biodivers. 2022 Feb.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34882948/ ha dimostrato il potenziale antimicrobico di diversi estratti di radice e rizoma di G. urbanum.
Anche lo studio: In Vitro Antineoplastic and Antiviral Activity and In Vivo Toxicity of Geum urbanum L. Extracts di Maya M Zaharieva et al. Molecules. 2021.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35011479/ ha valutato il potenziale antineoplastico e antivirale in vitro e la tossicità in vivo di dodici estratti con diversa polarità ottenuti dal Geum urbanum L. La citotossicità in vitro è stata determinata da ISO 10993-5/2009 su linee cellulari di carcinoma della vescica, (T-24 e BC-3C), carcinoma epatico (HEP-G2) e rene embrionale normale (HEK-293). L'attività antineoplastica è stata chiarita attraverso saggi di clonogenicità cellulare, induzione dell'apoptosi, attivazione del fattore nucleare kappa B p65 (NFκB p65) e livelli di glutatione totale. Lo studio di assorbimento del rosso neutro è stato applicato per l'attività antivirale. L'estratto di G. urbanum più promettente è stato analizzato mediante UHPLC-HRMS. L'analisi della tossicità acuta in vivo è stata condotta seguendo OEDC 423. L'estratto di parti aeree in acetato di etile (EtOAc-AP) ha mostrato la più forte attività antineoplastica sulle linee cellulari di carcinoma della vescica (IC50 = 21,33-25,28 µg/mL) inducendo l'apoptosi e inibendo NFκB p65 e clonogenicità cellulare. Gli estratti di EtOAc e n-butanolo hanno mostrato una moderata attività antivirale contro l'adenovirus umano di tipo 5 e il virus simplex umano di tipo I. Settantaquattro metaboliti secondari (derivati ​​dell'acido gallico ed ellagico, acidi fenolici, flavonoidi, ecc.) sono stati identificati in EtOAc-AP mediante UHPLC- HRMS. Questo estratto non ha indotto segni di tossicità acuta in campioni di fegato e rene di topi H-albini a dosi fino a 210 mg/kg.
Ma non solo, lo studio: Antimicrobial and antioxidant potential of different solvent extracts of the medicinal plant Geum urbanum di Lyudmila Dimitrova et al. Chem Cent J. 2017, nello studio, gli estratti delle radici e delle parti aeree di G. urbanum e delle loro frazioni (etere di petrolio, acetato di etile e n-butanolo) sono stati studiati per l'attività antibatterica e radical scavenging. Le frazioni di acetato di etile e n-butanolo hanno inibito la crescita di batteri patogeni e opportunisti Gram-positivi del genere Staphylococcus (MIC EtOAc: 0,078 mg/ml aeree e 0,156 mg/ml radici; MIC n-BuOH: 0,156 mg/ml aeree e 1,25 mg/ml radici) e la specie Bacillus cereus più forte degli altri estratti e frazioni testate (MIC EtOAc: 0,078 mg/ml aerea e 0,156 mg/ml radici; MIC n-BuOH: 0,156 mg/ml aerea e 0,078 mg/ml radici) e ha mostrato una corrispondente attività di scavenging dei radicali (EtOAc: EC50 1,5 µg/ml aereo, 0,8 µg/ml radici; n-BuOH: 4,5 µg/ml aereo; 3,7 µg/ml radici). Inoltre, è stato quantificato il loro contenuto fenolico totale (% di frazioni secche EtOAc di radici 61%, di parti aeree 32%; di frazioni secche n-BuOH di radici 16%, di parti aeree 13%). Sette composti sono stati isolati e identificati spettroscopicamente dall'estratto di acetato di etile. Due ramnosidi dell'acido ellagico acetilato sono stati trovati per la prima volta nel genere Geum e altri tre, acido tormentico, niga-ichigoside F1 e acido 3,3'-di-O-metilellagico-4-O-β-D-glucopiranoside, sono stati recentemente rilevati per la specie G. urbanum.
INDICAZIONI: utile ogni volta che c'è infiammazione di mucose, ma anche in caso di diarrea. Gli studi dimostrano che ha un enorme potenziale antidiabetico, antitumorale, antivirale, antimicrobico e modulatore delle attività cardiache.
ATTENZIONE: non esiste una dose tossica, né sono stati descritti effetti collaterali del suo utilizzo, pianta molto sicura.
UTILIZZO CULINARIO: le foglie raccolte in primavera possono venire aggiungete all'insalata oppure utilizzate cotte o fatte a chips. Non solo sono ottime da fermentare come vi ho insegnato qua https://youtu.be/fjefvILf43g
La radice essiccata viene usata al posto dei chiodi di garofano, per aromatizzare vino, grappe e liquori oppure dolci. Ad un corso siete impazziti per la crostata fatta con il Geum urbanum nella crema pasticcera! E per i biscotti fatti con una semplice pasta frolla aromatizzata al Geum (saranno tutte ricette che vi mettiamo nel libro 😉)
UTILIZZO ESTERNO: fate un infuso molto concentrato (5 g di foglie ogni 100 ml) per fare risciacqui i caso di infiammazioni della bocca e mal di denti. Potete fare anche un decotto di radici mantenendo le stesse quantità.
UTILIZZO INTERNO: un infuso con 2,5 g di foglie ogni 100 ml di acqua è utile in caso di diarrea, cistite, diabete, infezioni.
COME SI CONSERVA: nei video vi facciamo vedere come essiccare sia le foglie che le radici. Trovate tutto sul canale YouTube https://youtube.com/@CAPRAECAVOLI
FALSE FRIENDS: può essere confuso con altre Rosaceae, soprattutto rovo e lampone, entrambe assolutamente commestibili. In Italia Meridionale trovate il Geum urbanum L. var. australe che ha foglie con lamina più coriacea e in genere una maggiore pelosità. In montagna è più frequente invece trovare il Geum rivale. Entrambi si utilizzano come il Geum urbanum
CURIOSITÀ: viene detta erba benedetta perché si pensava che tenere una foglia in tasca proteggesse dalle vipere. Soprattutto, ovviamente, quelle umane 😉
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